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sabato 28 novembre 2020

# STEP 24 - LE PAROLE NELLA STORIA



Attraverso il sito Ngram Viewer si è potuto tracciare un grafico riassuntivo di quante volte nel corso degli anni i termini "Hypsometer" ed "Henry Regnault" (inventore del moderno ipsometro) siano apparse in testi o articoli di letteratura.

Per quanto riguarda la parola "ipsometro" tra il 1878 ed il 1961 ha avuto i suoi picchi massimi. Ciò è dovuto, probabilmente, al fatto che lo strumento ha avuto reale espansione solo dopo l'ammodernamento fatto da Regnault nella seconda metà dell'800, rendendolo meno costoso e più facilmente trasportabile durante le spedizioni. La caduta successiva agli anni '60 è invece figlia dell'evolversi delle scoperte scientifiche che hanno portato alla creazione di barometri molto più precisi che hanno reso l'ipsometro a pressione obsoleto.

Nel 1873 si trova il picco massimo per "Henry Regnault". Ciò presumibilmente deriva da fatti che esulano dalle sue ricerche scientifiche e sono più dovuti ad avvenimenti della sua vita privata in quanto pochi anni prima (nel 1871) lo scienziato vide prima venir distrutto il suo laboratorio di Sevres e poi l'uccisione del figlio, entrambi a seguito della guerra franco-prussiana.
 

mercoledì 11 novembre 2020

# STEP 17 - I BREVETTI

Una delle maggiori difficoltà dell'analisi storica del termobarometro è proprio la mancanza di brevetti precedenti al 1900, il che rende difficile attribuire la paternità effettiva al rispettivo inventore, anche se la comunità scientifica è abbastanza sicura sull'attribuire a Regnault la prima realizzazione di un ipsometro moderno, portando a termine i primi studi realizzati da De Saussure.

Il brevetto più antico è datato 23 agosto 1949, seppur fu ufficializzato solo 4 anni dopo, realizzato da Theodore A. Rich per la General Electric Company, azienda di New York. L'ingegnere americano si poneva come obiettivo quello di migliorare lo strumento realizzato un secolo prima da Regnault, infatti dal brevetto si evince i suoi obiettivi fossero di realizzare uno strumento di minori dimensioni (quindi più pratico per le escursioni) e di maggiore affidabilità e precisione. I cambiamenti che fece furono l'introduzione di due membrane esterne, all'interno delle quali era stato creato il vuoto, e la sostituzione del becco Bunsen con un elemento resistivo interno al liquido che permetteva una Migliore distribuzione del calore.


BIBLIOGRAFIA:
file:///C:/Users/Utente/Downloads/US2677279.pdf (per il brevetto completo)


martedì 27 ottobre 2020

# STEP 9 - GLI INVENTORI ED IL CONTESTO STORICO

 Sebbene il tema degli scienziati che hanno contribuito maggiormente alla nascita del termobarometro a pressione sia stato largamente tratto nel post #STEP 2 - Una visione storica sullo strumento, è interessante approfondire il tema riguardante il contesto storico che ha condotto alla nascita dello strumento.

Saggio "Risposta alla domanda: che cos'è
l'Illuminismo" di Immanuel Kant
Uno dei primi termobarometri si fa risalire al biologo Horace-Bénédict de Saussure considerato il padre dell'alpinismo, il quale dopo aver scalato il monte Bianco insieme a 17 scalatori esperti, ne determinò l'altezza proprio con l'ausilio di tale strumento. La data più accreditata per tale impresa è il 3 agosto 1787. Il periodo storico che caratterizza l'Europa è quello dell'Illuminismo, Immanuel Kant nel 1784 compose il saggio "Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo" rappresentando e descrivendo con il motto "Sapere aude!" lo spirito di tale movimento. Senza dubbio de Saussure non si può non considerare un convinto sostenitore di questo nuovo modo di pensare che, sviluppatosi soprattutto tra la Francia e la Germania, permeò anche la Svizzera, suo paese natale. Egli, infatti, pur essendo di nobili origini non si fermò alla visione medievale dell'aristocratico chiuso nella propria turris eburnea, bensì prima divenne allievo allievo della Royal Society oltre che socio della Reale Accademia Svedese di Scienze, per poi fondare nella sua Ginevra la Société pour l'Avancement des Arts, dimostrando come i nobili dell'epoca avrebbero dovuto aiutare il popolo a fuoriuscire da quello stato di minorità denuciato da Kant.

L'atto di de Saussure di togliersi di dosso le vesti di nobile inerme dinanzi agli eventi per indossare quelli di scalatore e alpinista, mettendo egli stesso in primis a repentaglio la propria incolumità, si deve considerare come un chiaro esempio di uomo che ha avuto il coraggio di conoscere.


BIBLIOGRAFIA:

https://it.wikipedia.org/wiki/Horace-B%C3%A9n%C3%A9dict_de_Saussure

https://it.wikipedia.org/wiki/Reale_Accademia_Svedese_di_Scienze

https://it.wikipedia.org/wiki/Royal_Society

http://www.sacef.com/

https://btfp.sp.unipi.it/classici/illu.html


domenica 25 ottobre 2020

# STEP 7 - IL MITO


 Fuoco, acqua, aria. No, non si sta cercando di far riferimento ad ambiti letterari o filosofici come i quattro elementi cosmogonici o la tetraktys pitagorica, bensì al termobarometro. La sua figura, come è ben facile intuire, è del tutto assente nella mitologia e iconologia classica poichè le leggi su cui si fonda tale strumento sono state formulate dopo il diciassettesimo secolo. 

Cambiando punto di prospettiva, però, non si può non notare come i tre elementi sopracitati siano strettamente legati al nostro strumento, in quanto è proprio per mezzo del fuoco proveniente dal becco Bunsen che riscaldando il contenitore metallico si porta ad ebollizione l'acqua che verrà espulsa dalla valvola di sfogo sotto forma di vapore, che vedremo in maniera un po' più romantica ed astratta come elemento aria.

Pensando al fuoco, sicuramente uno dei miti che ci balza subito in mente è quello di Prometeo, un titano amico dell'umanità e del progresso poiché ruba il fuoco agli Dei per darlo agli uomini, subisce la punizione di Zeus, che lo incatena a una rupe ai confini del mondo per poi farlo sprofondare nel Tartaro.

Per quanto riguardo l'acqua, Poseidone, Suijin, Isarra, Teti, Ixazaluoh, sono solo alcuni dei tanti nomi che si diedero nel mondo alla divinità protettrice del mare e dei pescatori. Il mito che appare più vicino a noi è probabilmente quello di Scilla e Cariddi, due mostri marini sanguinari che rendevano a tratti impossibile il passaggio per le imbarcazioni dallo stretto di Messina, che separa la Sicilia dalla Calabria.

L'aria forse è il concetto dei tre più interessante da approfondire. La mitologia è ricolma di miti che la citano e la riguardano, in Grecia antica si parlava di Aithḗr, ossia di Etere, divinità dell'aria più alta e luminosa propria solo delle divinità, distringuendola da Aèr , l'aria degli strati più bassi respirata dagli umani. Platone, ad esempio, scriveva: «Così è l'aria: vi sono le varietà più brillanti che chiamiamo etere, quelle più sporche che noi chiamiamo nebbia e tenebre, e altri tipi per i quali non abbiamo alcun nome...». Nel mondo orientale, invece, tale netta distinzione non appare esserci, e si identifica come protettrice dell'aria un unica divinità, non ponendo particolari distinzioni fra aria respirata dagli dei ed aria degli umani. Chiaro esempio di ciò sono Ohina e Hina per le popolazioni Maori e polinesiane, oppure Majessoura per i popoli hindu dell'Asia Meridionale.


BIBLIOGRAFIA:

https://cultura.biografieonline.it/prometeo/

https://it.wikipedia.org/wiki/Etere_(divinit%C3%A0)

https://it.wikipedia.org/wiki/Aria_(elemento)

https://it.wikipedia.org/wiki/Cariddi

http://ilcrepuscolo.altervista.org/php5/index.php?title=Speciale%3ARicerca&search=aria&go=Vai

martedì 20 ottobre 2020

#STEP 6 - IL SIMBOLO

Qui di seguito vengono presentati alcune immagini simboliche sia dell'antichità riguardanti i principi primi del termobarometro sia delle rappresentazioni moderne schematiche dello strumento.


L'immagine raffigura due Cariatidi, con in campo un'anfora da cui fuoriescono delle fiamme, mentre sono sostenute da sfere raffiguranti in ordine l'acqua ed il fuoco. La rilevanza di questi elementi nel termobarometro è totale, e ciò risulta facilmente desumibile studiando l'etimologia del nome, composto dai termini di origine greca thermòs ossia temperatura, che l'iconologia classica ha sempre raffigurato con il fuoco, e baròs traducibile letteralmente come peso (del vapore). 






L'immagine schematica vuole indicare in breve il funzionamento e gli elementi principali di un ipsometro a pressione.



BIBLIOGRAFIA:
http://www.cronacheesoteriche.com/alchimia_correctioFatuorum.jsp




lunedì 12 ottobre 2020

#STEP 2 - UNA VISIONE STORICA SULLO STRUMENTO



Storicamente non è chiaro chi sia stato il primo scienziato a cercare di 
unire 
La guida  Balmat mostra a de
 Saussure la strada da percorrere. 
Statua nel centro di 
Chamonix
il punto di ebollizione dell'acqua con l'altezza dal livello del mare e determinarne di conseguenza l'altitudine, creando così il primo termobarometro. Certamente uno dei primi a compiere delle indagini in questo senso fu il naturalista svizzero Horace-Bénédict de Saussure il quale cercò soprattutto di comprendere l'altitudine del Monte Bianco. Per riuscire nella sua impresa, assieme alla guida Jacques Balmat e ad un gruppo composto da 11 scienziati, de Saussure nell'agosto 1787 si gettò nell'impresa della scalata del Monte Bianco. Tale progetto non solo si rivelò un successo, ma effettuando dei calcoli di misura durante la scalata con degli strumenti all'avanguardia per l'epoca, e avvalendosi soprattutto di una versione embrionale del termobarometro, egli scoprì che l'altitudine del monte non era di 4807m, come si ipotizzava all'epoca bensì di 4 775 m.

Gli studi del naturalista francese furono ripresi pochi anni dopo dal botanico colombiano Francisco José de Caldas, il quale cercò di migliorare lo strumento ideato da de Saussure. Egli, alla fine del 1805, si unì alla spedizione botanica che aveva come obiettivo quello di dirigersi verso il nord dell'Ecuador. Tale spedizione è riuscita ad inventariare più di cinquemila specie di vegetali, insetti e uccelli, permettendo inoltre a Caldas, di fare una classificazione dei climi presenti all'interno della foresta pluviale sudamericana, in base all'altitudine. Nel 1806 tornò a Santafé, con un erbario e varie attrezzature astronomiche, che gli permisero di sviluppare e dirigere un osservatorio celeste.

"Maps and survey", Hinks, Arthur R., 1913
Un anno dopo la morte di Caldas nel 1816 , William Hyde Wollaston presentò un ipsometro migliorato in cui il termometro non era più immerso nell'acqua ed era esposto solo al suo vapore.

Nel 1845 , Henri Victor Regnault sviluppò la prima moderna versione dell'ipsometro portatile, rendendo noto lo strumento in tutto mondo e permettendone la sua diffusione, in quanto rese lo strumento più facilmente trasportabile e meno ingombrante, ideale, quindi, per escursioni e spedizioni.

I moderni ipsometri basati sul principio che la pressione atmosferica , che è più bassa man mano che ci si allontana dal livello del mare, interferisce con la temperatura di ebollizione dei liquidi, utilizzano la precisione del laser e delle microonde, dando così una maggiore accuratezza alle misure.


BIBLIOGRAFIA:

https://en.wikipedia.org/wiki/Hypsometer

https://pt.wikipedia.org/wiki/Hips%C3%B4metro

https://en.wikipedia.org/wiki/Horace_B%C3%A9n%C3%A9dict_de_Saussure

https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_Jos%C3%A9_de_Caldas

https://it.wikipedia.org/wiki/Henri-Victor_Regnault

# STEP EXTRA - LA "COSA" NELLA LETTERATURA

  Fahrenheit 451 è probabilmente un libro la cui bellezza consente a Ray Bradbury , il suo autore, di piazzarsi di diritto nella storia del...